Anatomia Simbolica

La Pelvi è il “catino” della vita istintiva: luogo di radicamento, Sessualità, generatività, eliminazione e confini profondi tra dentro e fuori, sé e altro.

Indice

  1. Contenitore, base, radici
  2. Sessualità, riproduzione, escretorio: il crocevia
  3. Energia, pudore, vergogna
  4. Confini, sicurezza, pavimento pelvico
  5. Pelvi come luogo simbolico del potere

1. Contenitore, base, radici

  • Anatomicamente è il bacino osseo che fa da base d’appoggio alla colonna e contiene organi genitali, vescica e ampolla rettale.
  • I Cinesi la definiscono “Gu Pen” (bacino d’osso, catino), richiamando il quadrato come simbolo di Terra, stabilità, base su cui si costruisce.
  • Simbolicamente è il “recipiente” dove si raccolgono energie ancestrali: radici della vita, della sessualità, del bisogno di sicurezza materiale ed esistenziale.

2. Sessualità, riproduzione, escretorio: il crocevia

  • La zona pelvica è sede delle funzioni più cariche di pudore: sessuale, riproduttiva, escretoria.
  • Il perineo e il pavimento pelvico sono descritti come “crocevia del vivere umano”: luogo di piacere e deiezione, di trattenimento e liberazione, di entrata e di uscita, di soddisfazione e malattia, di peccato e di esaltazione.
  • Qui si intrecciano desiderio, fertilità, eliminazione, potere, controllo sociale e religioso (vergogna, tabù, mutilazioni genitali, torture).

3. Energia, pudore, vergogna

  • Il pudore intorno alla pelvi spesso diventa Vergogna e negazione, bloccando le energie ancestrali legate a sessualità e vitalità.
  • Dopo il “peccato originale” Adamo ed Eva si coprono proprio le parti intime: il Perineo e la pelvi diventano luogo simbolico di Colpa e pudore, da nascondere.
  • In molte culture la pelvi è insieme luogo sacro (altare interiore, centro del tempio del corpo) e luogo demonizzato, controllato, punito.

4. Confini, sicurezza, pavimento pelvico

  • Il pavimento pelvico è una zona di chiusura e protezione: trattiene urine e feci, protegge gli organi genitali, riduce l’esposizione della parte più intima; per questo reagisce direttamente a stress, paura, rabbia.
  • Viene descritto come luogo di “funzione ed emozione”: cambia nel tempo, si adatta, riflette come viviamo impulsi, traumi, transiti (parto, sessualità, menopausa, invecchiamento).
  • Nella pelvi “abita il tema dei confini”, soprattutto per le donne: confini fisici (chi può accedere), emotivi e relazionali (quanta intimità concedo e a chi).

5. Pelvi come luogo simbolico del potere

  • I lavori antropologici sulla regione pelvi‑perineale mostrano come qui si giochi il potere di genere: mutilazioni genitali, cinture di castità, torture sui genitali sono modi simbolici di dominare sessualità e libertà dell’altro.
  • La pelvi diventa così metafora globale del rapporto con potere, controllo, umiliazione e libertà del corpo.
  • È un “luogo culturale dell’umanità”, dove si proiettano visioni opposte: peccato e santità, dominio e liberazione, pudore e orgoglio del proprio corpo.

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